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Vi racconto Nitro: un rapper per amico

nitro rapper

ATTENZIONE! Per tutti i chimici o aspiranti tali che googlando nitro si sono ritrovati su questa pagina: sì, siete finiti sull’articolo sbagliato. Però aspettate! Nonostante qui non si parli dei vostri amati nitroderivati, so che anche voi scienziati avete un cuore e di sicuro avrete un cantante preferito. Ed è proprio di questo quello di cui voglio parlare, del mio cantante preferito, il rapper Nitro, al secolo Nicola Albera.

Non solo rapper: l’esplosione Nitro

E qui di nuovo la cara chimica mi viene in aiuto. Sì, volevo scrivere un articolo sul mio rapper preferito e digitando la parola Nitro, così per vedere cosa diceva su di lui il web, la prima voce che mi è comparsa è la descrizione dei nitroderivati della nostra amica Wikipedia. Ormai lo avrete capito, mi sono servito di questa roba dei chimici solo per iniziare in modo simpatico (non credo di esserci riuscito, poi fatemi sapere) e anche perché non avevo idee. Zero. Parlare di ciò che ti sta veramente a cuore, è più difficile del previsto.

Avrei potuto elencare la discografia e darvi curiosità su Nitro, ma la SERP è intasata da articoli così, che aggiungono poco o nulla a ciò che già sappiamo. Allora, per la prima volta nella mia vita, sono stato contento di leggere qualcosa inerente la chimica (non me ne vogliate cari chimici ma non la sopporto solo perché non la capisco).

Infatti, sulla pagina dei nitroderivati c’è scritto: ”sono sostanze che presentano una certa tendenza all’esplosione, tanto maggiore quanto maggiore è il grado di nitrazione.” Esplosione. Questa parola mi ha fatto accendere una lampadina. Mi sono guardato indietro, al me 14enne. Con cuffiette e zaino in spalla nel tragitto casa-scuola. Ascoltavo questo rapper neanche ventenne che su beat incredibilmente malinconici, sputava tutta la rabbia che aveva, a suon di rime e incastri. Le sue canzoni mi toccavano nel profondo e mi leggevano nel pensiero. Nitro parlava per me e Di me. Quindi questo è stato Nitro in quegli anni, un esplosione di emozioni. Lo ascoltavo e mi sentivo meno solo. In poche parole, un amico.

La crescita

Son passati ben otto anni dalla canzone ”We Takin’ it Back”, il brano che consacrò Nitro. Da allora è cambiato tutto. Sono cambiato io, è cambiato lui, siamo cresciuti. Col passare degli anni, Nitro ha raggiunto il successo che si meritava, ma nonostante ciò non ha perso la rabbia e la genuinità che lo ha sempre contraddistinto. É fantastico riconoscersi nelle canzoni e crescere assieme ad un artista, che grazie al suo talento riesce ad esprimere ciò che senti anche tu! Dopo tutto, è questo il compito dell’arte (non solo della musica), farci sentire meno soli. E credo, sia così anche per chi fa dell’arte il proprio lavoro. Si nutre del suo pubblico.

Voi invece? Avete un’artista a cui siete tanto affezionati? Anche più di uno va bene! Sono curioso di sapere quali sono e il motivo per cui ci siete tanto legati. Fatemi sapere, a presto!

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Fabio Rizzi

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