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Il magico mondo Disney: TOP 10

1) Il Re Leone:

è un film d’animazione del 1994 diretto da Roger Allers e Rob Minkoff.

Trama:

La storia di Simba, un piccolo leone figlio di Re Mufasa e di sua moglie Sarabi e il cui destino è quello di regnare al posto di suo padre. Scar, il perfido fratello del Re desidera diventare re della savana al posto di Simba.
Quando Simba divenne un leoncino si lascia convincere dall’infido zio a recarsi insieme alla sua migliore amica Nala al cimitero degli elefanti. Ad aspettarli in quel luogo proibito e minaccioso, ci sono tre iene pronte ad aggredire i due cuccioli, che però vengono messi in salvo da Mufasa.
Ma Scar escogita un nuovo piano per liberarsi una volta per tutte del re e del nipote avvalendosi dell’aiuto delle iene. Lo zio riesce a provocare la morte di Mufasa, che riesce a salvare Simba, ignaro del fatto che ad uccidere suo padre sia stato proprio lo zio. Scar incolpa il cucciolo della morte del re e lo convince a scappare il più lontano possibile dalle terre del branco.
Mentre Simba fugge, Scar incarica le iene di ucciderlo, ma il leoncino riesce a scampare all’attacco delle iene, ritrovandosi in terre molto lontane. La fuga gli farà incontrare due simpatici amici, Timon e Pumba che si prendono cura di lui. Simba crescerà con loro che gli insegnano a vivere all’insegna dell’Hakuna Matata, “senza pensieri”. Simba divenne un giovane e forte leone fiero della sua nuova vita. Un giorno venne ritrovato dalla sua amica Nala che lo convince di tornare nel branco dove lo zio Scar ha preso il controllo della savana. Quindi dovrà superare il dolore e il senso di colpa e combattere contro Scar e riacquistare il suo posto come legittimo re.

Uno dei migliori cartoni animati della Walt Disney, non solo per la storia in sé molto toccante, ma per l’insieme di questa spettacolare produzione. L’impatto emotivo è decisamente rilevante e forte, nel momento della morte di Mufasa, sia per il lato giocoso, nei momenti di divertimento e spensieratezza con l’incontro di Timon e Pumba. Una storia di emozioni altalenanti: come la malinconia e la delusione con l’incontro di Sarabi, che gli mostra la figura del padre e lo fa ragionare e buttare nei ricordi del passato, e la gioia e il successo con la riconquista delle Terre del Branco, dove finalmente regna la pace e la serenità. Raggiungendo l’obbiettivo e il desiderio di prendere posto come Re e dimostrando di essere all’altezza di suo padre, sicuramente orgoglioso di lui.

Il suo grande successo ha spinto sempre la stessa Walt Disney Pictures a produrre The Lion King: la produzione di un film dell’omonimo cartone lanciato nel 2019 e diretto da Jon Favreau. Il film è stato uno sperimento altamente spettacolare, che però non ha restituito le emozioni e le sensazioni a cui sono siamo stati abituati al classico cartone. Un esempio simbolo della resa meno empatica di alcuni momenti è proprio la morte di Mufasa. Quindi da una parte la spettacolarità di un film di eccellenza per gli effetti visivi, i personaggi quasi reali, ma dall’altra l’inevitabile confronto con il forte coinvolgimento emotivo della versione classica.