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Chi sono? bella domanda!

Questa volta ho puntato sul chi sono. Ho deciso di rimettermi al tuo giudizio. Vediamo se sono in grado di presentarmi senza annoiarti o se ti farò scappare a gambe levate.

Premessa

Credo che per essere bravi scrittori, innanzitutto bisogna essere grandi lettori.

Ho divorato così tanti libri da rendere obesa la mia mente, un po’ come majinbu. Mentre lui si ingozza di dolci, lei si nutre di storie avvincenti e appassionanti.

Ho letto così tante volte il piccolo principe, che quando mi vede si nasconde. Per non parlare di Khaled Hosseini e le sue storie drammatiche. Così pesanti da trascinarti in fondo ad un lago come fosse una zavorra. Ma scrive di un bene, che quando inizi a leggere, ne vuoi sempre di più.

In un batter d’occhi mi sono trasformata in una sognatrice. Sono stata salvata da principi. Ho danzato nei castelli. Ho baciato ranocchi.

In quel preciso istante ho deciso che avrei voluto una vita ricca di esperienze. Voglio raccontare le mie avventure ed esserne Io e solo Io l’autrice. Le voglio emozionanti e piene di colpi di scena come quelle di Huckelberry finn. Così sono sempre a caccia di novità.

Chi sono?

Sono figlia di una coppia mista (dal mio aspetto sicuramente non ti sarà sfuggito). Mia madre è Caboverdiana, mio padre è abruzzese ed io?… io sono romana. Un mix di culture e tradizioni. Perennemente divisa tra due mondi, che ho cercato in lungo e in largo di visitare il più possibile. Ho iniziato a viaggiare ancor prima di saper parlare e camminare. Ho preso il mio primo aereo che ero una lattante e ho sorvolato diversi continenti che ancora portavo il pannolino…

Ma…

Sono dell’idea che non è un lavoro a definire una persona. Ma sono le sue passioni e le persone che la circondano a renderla se stessa. Tu cosa ne pensi?

Nel mio caso colleziono passatempi. Sferruzzo ai ferri. Lavoro all’uncinetto meglio di come spiderman tesse le sue tele. Disegno, come i ritrattisti di NCIS (caro Gibbs dovresti assumere me!) Dipingo come un bambino di 5 anni (ci sto lavorando). Mi sono data alla pirografia come San Francesco si è dato alla vita eremitica. Cucio come se non ci fosse un domani.

Sono affetta da grafomania. Ho il terrore di non ricordare determinati momenti e specifiche sensazioni. Così fin da piccola ho iniziato a scrivere. Ma la storia si è tramutata in favola quando ho conosciuto Luca. Ed il diario cartaceo ha generato un blog di viaggi. Un estensione di noi stessi.

Se Braccio di Ferro prende la sua forza dagli spinaci io la prendo dai viaggi. Non sono qui ad annoiarti nel raccontarti qualche storia. La puoi tranquillamente trovare sul nostro blog. Ma posso parlarti di qualche aneddoto.

Potrei narrarti di quando per acquistare una scatola di fiammiferi fosc, continuavo a chiedere una carrozza cosc. La cassiera mi guardava come per dire: ma questa da me che vole? Fortunatamente in aiuto mi è venuta la gesticolazione. Ebbene sì! a noi romani ci potete riconoscere per la gesticolazione. In un attimo ci trasformiamo in mimi. Ringraziando Dio solo metaforicamente parlando. Perché ultimamente ho preso qualche chilo e vestita in calzamaglia non sarei questo grande splendore.

Oppure di quando a Varsavia nell’ordinare una pizza me la servono con al centro una mosca. La porto indietro. Il cuoco mi guarda e mi dice che non è un suo ingrediente.

E poi?

Come sai bene, ognuno di noi cerca nell’altro qualcosa di sé. Se ti dovessi descrivere le persone che ho intorno inizierei da…

Luca. L’ho scelto. Sarà perché la prima volta che l’ho visto era in sella al suo cavallo bianco e somigliava a un principe? No! Non credo. Lui è sveglio. Colto. Intelligente. Saccente, a volte ho la sensazione di stare con Sheldon Cooper. Meno male che non bussa tre volte alla porta.

Aurora. Sai quelle persone che cadono sempre dalle nuvole? Bhè! Lei è così. Le ho sempre detto che viene dalla montagna del sapone. Non capisce una battuta neanche se gliela spieghi. In questo le sono vicina, visto che non ho humor. Neanche quello inglese. Al massimo sono ironica.

Alessio. Lui ride. In qualsiasi momento tu lo guardi, lui ride. All’inizio pensavo che avesse qualche problema. Poi ho capito che è semplicemente felice.

Loro sono le qualità migliori che ho!

Parliamo seriamente

Non so quanto tu abbia potuto capire di me da queste 4 parole buttate lì. O quanto ti sia arrivato. Spero solo di non averti annoiato. Se veramente hai voglia di scoprire qualcosa in più. Vienimi a trovare sul blog. Ti aspetto!